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25 dicembre 2009
BUON NATALE E FELICE ANNO 2010

AUGURI DI BUON NATALE E UN MERAVIGLIOSO 2010
| inviato da hirpus il 25/12/2009 alle 19:43 | |
7 novembre 2009
14 MARZO MA ERA NOVEMBRE
Allora Pavoluccio ci aveva invitato a novembre x il 14 marzo. Io e gugu avevamo attraversato la selva oscura e finalmente individuato, attraverso una luce fioca il Decamerone, dove messere Boccacciopaoluccio ci attendeva, ma nn ci filava come berta, si quella lì. era mozionato il raghezzo e quando ha parlato si è lasciato andare in un torpiloquio che speedy gonzale gli faceva no baffo. Non ammo capito niente. alla fine però ha mantenuto la promessa a suon di capicuollo, pizzette fritte. Bravo pavoluccio.
| inviato da hirpus il 7/11/2009 alle 10:27 | |
2 ottobre 2009
TONINO IL RE DELLE PIZZE
 
Una bella storia su www.avellinesi .it
VEDI http://www.avellinesi.it/toninopizze.htm
| inviato da hirpus il 2/10/2009 alle 8:34 | |
20 settembre 2009
VI PRESENTO SUNNY

Eccola quì, da un mese è con noi ed è la gioia di casa. Era stata abbandonata insieme ad altri tre cuccioli ed era rimasta sola a sfidare le auto, che x poco nn la mettevano sotto e una pioggia che l'aveva ridotta a una spugna. L'abbiamo trovata appena spuntato un raggio di sole tutta impaurita e che a malapena camminava. E' proprio bella.
| inviato da hirpus il 20/9/2009 alle 15:39 | |
12 settembre 2009
IL MERAVIGLIOSO MANIERO DI SAN BARBATO
 E' stato un bel pomeriggio. Mi sono inerpicato al castello dalla salita a monte e l'ho ammirato in tutta la sua bellezza. Le torri Longobarde e quelle normanne e poi lo splendido scenario circostante. Certo il recupero è discutibile. Seppur intatto l'impianto originario, la scala non in asse, il cornicione in materiale puliuretanico a sostituire il tufo e poi i led lungo la scala, non depongono a favore della splendida struttura. Comunque nell'immagine che vedete si può ammirare tutta l'imponenza dell'impianto longobardo: almeno da lontano.
| inviato da hirpus il 12/9/2009 alle 8:7 | |
12 agosto 2009
AVELLINO - INAUGURATA PIAZZETTA TRIESTE E TRENTO

IERI alle 18,00 è stata inaugurata Piazzetta Trieste e Trento oggetto di un recente intervento di riqualificazione urbana.Guardare o attraversare questa piazza, come si può vedere dalle foto dello stato di fatto, prima della riqualificazione, con le aiuole ad altezza d’uomo ed il verde inesistente, non evocava alcuna emozione; trattatavasi di un luogo che a malapena poteva considerarsi di servizio, visto l’esistenza di qualche malandata panchina e qualche telefono pubblico.Rivederla completamente trasformata nella nuova veste, e dalla stessa vista prospiciente all’incrocio tra Via Trieste e Trento e via Roma, lascia senza fiato, quasi ci si trovasse di colpo in una nuova città, in una nuova epoca.Una filosofia progettuale moderna, dinamica ed allo stesso tempo, mai scontata ma mutevole a secondo del luogo con cui si trova a dialogare: il verde, finalmente, assolve alla funzione centripeta catapultando l’attenzione del fruitore sullo spazio interno e distogliendolo dall’edilizia circostante.L’occhio è attratto ed incuriosito dalla parete vegetale, alimentata automaticamente e a basso consumo d’acqua, ebbra di piante officinali (più di 50 varietà di essenze utilizzate nel rispetto del principio della diversità biologica e delle prestazioni a livello di isolamento termico ed acustico) che divide la piazza e contiene un accesso che invita ad attraversare, sostare annusare, meditare.Sembra che la progettualità abbia contemplato in essa un sentimento proustiano che ci riporta pur nella sua modernità agli antichi giardini meditativi.E’ risaputo e scientificamente provato il valore terapeutico di vivere a contatto con la natura ed in modo particolare con i vegetali e gli aromi.Gli essudati delle piante hanno aspetto positivo sia sulla psiche sia sulle malattie allergologiche.Essendo materiale vegetale in buona parte sempreverde ha, inoltre, la capacità di trattenere le polveri sottili presenti in atmosfera oltre a fornire un importante assorbimento della CO2 (Anidride Carbonica) grazie alla fotosintesi clorofilliana.In aggiunta 8 piante da fusto circondano la piazza, due aceri rossi negli angoli, all’interno di aiuole contornate in corten, e 6 magnolie in aiuole ad impronta sempre in corten, per creare quei cromatismi che giocano con le geometrie si accendono e si divertono con i contrasti, la cui vista è anticipata da magnifiche sedute in pietra, vere e proprie opere d’arte.Una piazza contemporanea che insieme al sagrato della chiesa di San Ciro dà respiro a un area fortemente urbanizzata.Il sagrato di San Ciro, la nuova piazza, hanno messo in evidenza l’emergenza architettonica della chiesa restituendo finalmente ai cittadini un luogo dal forte carattere sociale, evocativo e simbolico.La piazzetta di via Trieste e Trento è invece implosa all’interno concentrando l’attenzione sul verde, catturando l’attenzione dei cittadini verso il proprio spazio ed offrendo nel contempo un luogo dove poter sostare, socializzare, ecc.Si configura così un giardino urbano, in quella che era una zona in cui il verde non era più nemmeno un ricordo.Il luogo sembra adesso addirittura più grande e con maggiori contenuti.Lo spirito dei progettisti dell’opera, gli architetti Giacomo Rizzo e Gianni Preziosi assolve così, in pieno, all’esigenza di una città che vuole finalmente cambiare volto connotandosi e creando quel sistema di relazioni che già sono efficienti in altre realtà nazionali.Avellino in questo modo scalerà sicuramente le classifiche di vivibilità e potrà ambire a divenire città del “benessere ambientale”.Chissà poi che opere come questa possano spronare anche i privati a riqualificare le proprie proprietà, come già sta accadendo in prossimità dell’intervento di piazza San Ciro, e di questo non potrà che giovarsene l’intera città.Naturalmente, in tutto ciò, assolvono un ruolo fondamentale, oltre agli organi di controllo, anche i cittadini che devono preservare un bene così prezioso da atti vandalici e quant’altro, è fondamentale che si acquisisca l’amore ed il rispetto per la propria città, per se stessi e per poterne essere orgogliosi.Guardando la piazzetta ci si rende conto che aveva ragione Le Corbusier “l’architettura è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi.La costruzione è per tenere su: l’Architettura è per commuovere.Vedendo la piazzetta nella luce mattutina e seguendone i cromatismi della giornata fino alle luci della sera possiamo dire che i due progettisti dell’opera ci hanno davvero commosso.
| inviato da hirpus il 12/8/2009 alle 20:0 | |
2 agosto 2009
VIETRI - La terrazza sul mare
| inviato da hirpus il 2/8/2009 alle 23:15 | |
28 luglio 2009
LA NOVA ABELLINUM PREMIATA DALL'AVVOCATO CAMPANA

Questa mattina la Nova Abellinum squadra di Pallamano è stata premiata, tra gli sport minori, dall'Avv.to Campana e dal consigliere provinciale Stiscia. Grazie avvocato x le belle parole e grazie soprattutto alla professionalità ed amicizia di Tiziana Urciuoli.
| inviato da hirpus il 28/7/2009 alle 17:41 | |
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